Grotta Remeron - Percorso Speleologico

La Grotta Remeron è divisa in due parti:

i rami SUD ed i rami NORD.

 

L'ingresso turistico si trova nei rami SUD; dall'ingresso si percorrono 48 metri di profondità per circa 200 metri di lunghezza percorrendo scale in ferro con doppio corrimano.

 

Arrivati a quota -48 metri dall'ingresso inizia il percorso speleologico, riservato alle visite degli speleologi che ne fanno specifica richiesta all'Associazione.

Dopo una successione di pozzi iniziali rispettivamente di 5, 8 e 15 metri, si apre in verticale una voragine profonda 30 metri che precede l’ampia galleria che termina sulla sponda del Lago Bertarelli che, situato a 164 metri di profondità dall'ingresso è largo 7 metri e lungo 16 ed è circondato da alte e suggestive pareti verticali visibilmente stratificate. Le acque di questo lago possono raggiungere un livello massimo di circa 4 metri, nei periodi di massima piena, oltre il quale defluiscono da una fenditura all'estremità opposta.

Attraversato il Lago Bertarelli, si incontrano due pozzi, rispettivamente di 7 e di 18 metri, a cui segue una galleria piena blocchi di varie dimensioni. Proseguendo, la Grotta diviene abbastanza stretta e fangosa, fino a raggiungere il laghetto Binda, ubicato a quota -210 metri dall'ingresso.

Nel 1985 lo speleo-sub svizzero Jean-Jacques Bolanz portò a termine un'immersione terminale scendendo ad una profondità di 42 metri dal pelo dell'acqua; determinando la profondità massima del laghetto Binda.

 

A circa metà della verticale di 30 metri, sulla sinistra si apre un'ampia frattura che negli anni ’60 venne risalita e percorsa per circa 150 metri, sino a quella che venne chiamata dai suoi scopritori “SALA MITZI”, in onore della sua scopritrice, dando così inizio alle imprese speleologiche per l’esplorazione dei rami NORD della Grotta Remeron.

Questa parte di Grotta richiede una buona dose di capacità fisica e tecnica; trattandosi prevalentemente di una diaclasi (una serie di fratture nella roccia che ha creato gli spazi vuoti che si percorrono) occupata da massi di varie dimensioni, che obbligano ad un percorso tortuoso dove è spesso necessario arrampicarsi sui blocchi di roccia, oltre a strisciare tra i piccoli spazi delle numerose frane che caratterizzano il percorso in salita.


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